Marco G. Dibenedetto

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Settimo t.se: E’ bello vivere con Vodka

Avere un cane guida di nome Vodka per tornare a camminare liberamente per la città.

Vodka è una bellissima Labrador retriever di 15 mesi, di colore nero che i Lions, attraverso il service “Charity Golf Championship”, hanno donato, presso il Golf Club di Pinerolo, alla settimese Laura Roasio, ex babysitter e casalinga. Laura ha 58 anni ed è ipovedente.

Il progetto dei Lions è partito nel 2011 e quello che hanno consegnato, il 10 novembre, alla signora Laura è stato l’ottavo cane guida. Gli otto cani guida provengono tutti dalla scuola Lions di Limbiate, in Lombardia, che non si occupa solo di addestrare il cane dalla nascita, ma si prende cura anche del non vendente o dell’ipovendente con le sue esigenze e i suoi bisogni. L’abbinamento tra il cane e il suo padrone non è così scontato e facile perché, pur essendo cani molto addestrati, rimangono pur sempre animali con le loro specifiche caratteristiche che non bisogna sottovalutare, e dall’altra parte ogni non vedente o ipovedente ha le sue peculiarità.

Prima della consegna ufficiale di Vodka, sono andata a Limbiate, la scuola di addestramento, perché lei è stata addestrata, ma io no- afferma con fierezza Laura Roasio -e, grazie gli addestratori, ho scoperto cosa vuol dire essere di nuovo autonoma con l’aiuto di qualcuno. Io cammino piano, e Vodka si è adattata benissimo a me. Comunque erano due anni che non uscivo più da sola. Non avevo voglia di andare in giro con il bastone bianco perché non mi piace essere compatita. Non volevo sentire quelle frasi che alcuni dicono ai disabili: oh, poverina, è cieca o altre cose simili. Mentre adesso, andare a Settimo con il cane guida è un orgoglio. È bello vivere con Vodka”.

La signora Laura ci racconta però che non è tutto semplice, perché alcune volte l’insensibilità delle persone supera qualsiasi fantasia, come quella volta che una donna l’ha insultata perché non ha raccolto le deiezioni di Vodka in un piccolo giardino vicino a via Maroncelli. “Non è che non voglio raccogliere le feci di Vodka- ha sottolineato Laura -ma come faccio se non le vedo! Un’altra signora mi ha urlato dall’auto che avrei dovuto vergognarmi, perché il cane sporcava la strada, ma Vodka ha sempre la pettorina che indica che è un cane guida per non vedenti. Possibile che la gente non si accorga che non ci vedo?

Un cane guida ti cambia la vita, perché Laura e Vodka vanno in giro da sole, fanno la spesa e, addirittura, si recano a Ivrea al CRV (Centro Riabilitazione Visiva) prendendo i mezzi pubblici.

Abbiamo recuperato una certa autonomia- ha detto il marito, Adriano Zontone,-  persa da molti anni”.

“I soci Lions che fanno parte di questo progetto– ha sottolineato Gianluca Martinengo, che si occupa della comunicazione per il distretto Lions 108-IA1 ed è coordinatore del Circuito di gare di golf, Lions Charity Golf Championship, – oltre a incontrarsi per giocare a golf, sono convinti della necessità di donare un cane guida a chi ne ha bisogno. I Lions, con il motto WE SERVE, sono definiti “I cavalieri della vista”, perché fin dall’inizio nel 1917 a Chicago hanno sposato la causa dei non vedenti. Uno dei primi service fu a loro dedicato e da allora in poi, grazie anche a Helen Keller, che ispirò i Lions alla lotta contro la cecità, elargiscono moltissimi aiuti a chi ha questa disabilità”.

Ricordo– ha aggiunto Gianluca Martinengo –che il bastone bianco per i non vedenti è stata un’invenzione Lions, come anche le più importanti scuole per cani guida sono sostenute e gestite dai nostri club”.

A questo progetto partecipano quattordici club Lions tra il Piemonte e la Liguria, e i ragazzi del LEO (la sezione giovanile dei Lions).

Vodka, a quanto dice l’anagrafe canina, è l’unico cane guida per non vedenti a Settimo, speriamo che in futuro ce ne possa essere qualcuno in più.

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