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RIVAROLO. Regalo di Natale per Bertot! Rostagno mette gli avvocati

La delibera della giunta comunale è apparsa pochi giorni fa sull’albo pretorio della Città di Rivarolo, come un fulmine a ciel sereno. L’amministrazione comunale ha incaricato l’avvocato Francesco Mazzi, dello studio legale Mazzi & Trinchera di Torino, per verificare la possibilità di rivalersi con azioni risarcitorie nei confronti degli amministratori comunali in carica ai tempi del crac di Rivarolo Futura.  Il caso è noto. Stiamo parlando della “lettera di patronage” firmata dall’ex sindaco Fabrizio Bertot, che garantì alla Locat (ora Unicredit Leasing) l’impegno del Comune “in maniera irrevocabile a far rientrare nel proprio patrimonio tutti i rapporti patrimoniali, attivi o passivi, rendendo la società di leasing indenne da ogni danno, nel caso di impossibilità di quest’ultima (Rivarolo Futura NdR) a proseguire il rapporto contrattuale”. Locat e Rivarolo Futura,  costituita a febbraio del 2006 al 51% dal Comune e al 49% da Asa, stipularono quindi la locazione finanziaria da 5 milioni 733mila 300 euro, oltre iva, per l’acquisto dell’ex Cotonificio Valle Susa, da destinare a centro servizi con padiglione fieristico, area espositiva e teatro.  Rivarolo Futura, però, pagò solo il primo canone da 500mila euro. A seguito del mancato pagamento, Unicredit Leasing procedette con decreto ingiuntivo nei confronti di Rivarolo Futura ma anche del Comune, proprio a fronte della “lettera di patronage”.  Il Comune fu condannato in primo grado dal Tribunale Civile di Bologna al pagamento di 905mila euro. Si oppose, ma il tribunale confermò, e siamo a febbraio del 2015, il decreto ingiuntivo. In sede di approvazione del bilancio 2016, il revisore dei conti aveva invitato il Comune a procedere civilmente alla chiamata in causa di Bertota fronte di un atto del tutto illegittimo, quale impegno unilateralmente deciso dal medesimo del rilascio di una lettera di “patronage” rilasciata da Unicredit Leasing, impegnando defacto il Comune senza ave formalizzato nemmeno in giunta (e sarebbe stato ugualmente illegittimo in quanto l’atto era sottoposto al vaglio dell’intero consiglio comunale) il proprio intendimento”.  Il 4 ottobre l’Amministrazione Rostagno ha poi chiuso la trattativa stragiudiziale avviata fin dall’insediamento, erogando ad Unicredit Leasing la somma di 150mila euro. 

Adesso Rostagno vuole capire se è fattibile ottenere un risarcimento e, in caso affermativo, – è scritto nella delibera di giunta – “le modalità e innanzi a quale autorità agire per le condotte poste in essere degli amministratori comunali”.

A più di 10 anni di distanza, insomma, il caso “Rivarolo Futura” è tutt’altro che chiuso…

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