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RIVAROLO. La telemedicina in Alto Canavese

Lorenzo Ardissone

Domani, venerdì 15 giugno, dalle 14 alle 18 a Rivarolo Canavese, presso l’Hotel Rivarolo di corso Indipendenza 76, si svolgerà l’evento “Telemedicina. Modellizzazione dei Processi”. Evento organizzato in collaborazione tra l’ASL TO4, l’Inner Wheel Club di Cuorgnè e Canavese e il Politecnico di Torino, con il patrocinio della Città di Rivarolo Canavese.

Nell’ambito della Conferenza sarà presentato il progetto di telemedicina avviato, nel 2016, nell’ambito del Servizio di Cure Domiciliari del Distretto di Cuorgnè, diretto dalla dottoressa Lavinia Mortoni, grazie al generoso contributo dell’Inner Wheel Club Cuorgnè e Canavese. La donazione ha permesso di dotare i diciotto infermieri del Servizio di Cure Domiciliari del Distretto di Cuorgnè di tablet con Sim card per la trasmissione di dati.

“Colgo l’occasione– dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissoneper ringraziare nuovamente l’Inner Wheel Cuorgnè e Canavese. La loro donazione ha contribuito a migliorare gli interventi domiciliari, che sono rivolti alla fascia fragile della popolazione, in un territorio, quale quello del Distretto di Cuorgnè, che ha l’estensione più ampia tra i Distretti dell’Azienda e che presenta caratteristiche di complessitàrispetto alle comunicazioni e alle distanze delle persone dai servizi. Ed è ormai noto che evitare di spostare la persona fragile dalla propria abitazione comporti vantaggi a livello individuale, sociale ed economico”. Se, infatti, non si sposta la persona in condizioni di fragilità dal proprio domicilio, le si evita una condizione di stress con manifestazioni di difesa, di fatica e di disagio; il familiare, o più in generale chi si prende cura della persona, non perde giornate di lavoro; il sistema sanitario pubblico risparmia trasporti con ambulanza e si riducono gli accessi agli ambulatori specialistici con la conseguente diminuzione dei tempi d’attesa.

Gli infermieri delle Cure Domiciliari del Distretto di Cuorgnè usano il tablet per diverse attività. Innanzitutto per lavorare in équipe con il medico di famiglia e con gli specialisti ospedalieri in modo più efficace ed efficiente, trasmettendo anche immagini, per consulti o per aggiornamenti sulla condizione clinico sanitaria della persona assistita. La trasmissione di immagini può essere utile in molte situazioni, come nel caso delle lesioni cutanee croniche, per cui l’Azienda ha organizzato una rete di riferimenti ambulatoriali, con medici e infermieri specializzati nel settore. Ma la connessione online con il tablet permette anche all’infermiere di registrare le attività domiciliari nel sistema informativo regionale in tempo reale, dedicando così maggior tempo all’assistenza diretta perché non costretto all’attività di registrazione delle prestazioni una volta rientrato in sede. Inoltre, sono disponibili tutte le attività possibili con un collegamento online (per esempio il navigatore o il consulto scientifico).

“Il nostro territorio, molto ampio e disomogeneo dal punto di vista geomorfologico, e l’aumento delle patologie cronico-degenerative, connesso all’invecchiamento della popolazione, ci orientano sempre più verso cure «a domicilio»”prosegue il dottor Ardissone, e aggiunge: “Le cure domiciliari possono essere potenziate dall’utilizzo di tecnologie proprie della telemedicina, in termini di miglioramento della qualità del servizio fornito e di riduzione dell’ospedalizzazione. Per questo abbiamo anche sostenuto il nuovo Master in Telemedicina del Politecnico di Torino che si svolgerà presso il Polo Formativo Universitario Officine H di Ivrea a partire dal prossimo autunno”.

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