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QUINCINETTO. Nuovo ponte: manca soltanto la firma del Ministero

Nel consiglio comunale andato in scena venerdì si è tornati nuovamente a parlare del ponte di Quincinetto sulla Torino – Aosta. Il comune, infatti, come spiega il sindaco Angelo Canale Clapetto, sta aspettando l’ok da parte del ministero per la realizzazione di una nuova struttura. “A giorni – racconta il sindaco – dovremmo avere una risposta per la costruzione del nuovo ponte. Al momento la convenzione con Ativa è ferma, aspettiamo la risposta del Ministero”.

Un intervento che dovrebbe costare più di sette milioni di euro.

Eppure, dopo tante discussioni, qualche settimana fa erano piccoli passi avanti per il ponte di Quincinetto. Sono stati effettuati, infatti, iniziati, i lavori sui piloni della struttura.

Interventi che consentiranno di garantire una stabilità alla struttura ma che, di certo, non rimetteranno a nuovo il ponte.

Come ha spiegato lo stesso sindaco, “Vedremo ma non penso”, non è detto che questi lavori, in futuro, possano concedere la possibilità di rimuovere i limiti relativi ai mezzi pesanti ai quali, ad oggi, è interdetto il passaggio.

La querelle sul ponte, era iniziata poco dopo l’estate, quando, i carabinieri, su richiesta della Procura di Ivrea, si erano recati in Municipio a Quincinetto e poi anche presso gli uffici torinesi di Ativa, per raccogliere il maggior numero di informazioni su quei 260 metri che collegano l’autostrada Torino-Aosta con la statale 26 e il piccolo paesino dell’eporediese. L’allarme, sulla tenuta della struttura, incredibile me vero, era stato lanciato il 13 agosto, il giorno prima della tragedia del ponte Morandi di Genova che ha sconvolto l’Italia intera, proprio dal sindaco Angelo Canale Capletto.

A testimoniarlo c’è una lettera inviata al Prefetto, alla Regione, al Ministero e ad un a lunga serie di indirizzi per conoscenza. Insomma, una situazione critica, che è diventata ancora più complicata a fine settembre quando, con un’ordinanza, il sindaco ha vietato il passaggio sul ponte ai mezzi pesanti con un carico superiore alle 3,5 tonnellate e ha imposto una limitazione della velocità ad un massimo di 30 km orari. Lo stesso sindaco che abita proprio sotto il ponte. Nel corso delle ultime settimane si sono susseguite una serie di riunioni ed incontri fino ad arrivare ad un confronto tra il comune e il concessionario del ponte, Ativa, per la stesura di una convenzione per i lavori da fare sulla struttura e la futura ricostruzione di un nuovo ponte.

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