Alice Prandi

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“Presepe in vetrina”, paesi alla riscoperta della tradizione

Ideatori e promotori dell'iniziativa "Presepe in vetrina"

“Presepe in Vetrina” è il rinnovato progetto organizzato dal blog L’altra Ciriè, in collaborazione con Confesercenti. I commercianti saranno invitati ad esporre un presepe nelle loro vetrine, così da vestire interamente a festa le città aderenti. L’evento è iniziato ufficialmente martedì 27 novembre, in seguito alla conferenza stampa di presentazione. L’idea nata e sviluppata lo scorso Natale in occasione del 40°anniversario del “Presepe sotto la neve” di Ciriè, si è concretizzata quest’anno ampliandosi e accogliendo l’entusiasmo di sette comuni: Ciriè, Fiano, Lanzo, Mathi, Nole, San Francesco e San Carlo. Saranno coinvolti oltre 500 esercizi commerciali, le parrocchie e privati cittadini. “L’anno scorso, commercianti e visitatori avevano risposto molto positivamente all’iniziativa, per questo motivo abbiamo deciso di riproporla con una nuova e più grande soddisfazione – racconta orgogliosa Francesca Sarnataro, presidente Confesercenti Ciriè e Valli di Lanzo – . Siamo riusciti a creare una bellissima interconnessione tra sette comuni, un esempio da ricalcare in futuro, sperando magari di coinvolgere l’intera vallata”. Una manifestazione che si allarga , diventando più popolare, grazie al patrocinio dei comuni stessi, dell’Associazione Commercianti di Nole e di Città Metropolitana. “I commercianti hanno aderito con gioia e giusto spirito di competizione – afferma Alessandro Baccetti, del blog L’altra Ciriè – . È stato impegnativo coinvolgere più conuni, ma la soddisfazione è maggiore, sperando dia ancora più frutti della scorsa edizione limitata alla sola Ciriè. Inoltre “Presepe in Vetrina” supporta il progetto “Pilun”, una raccolta fondi per recuperare e restaurare i piloni votivi delle nostre campagne”. Un evento commerciale e sociale, che conduce alla scoperta delle realtà di diversi paesi. Sono state aperte due pagine dedicate su Facebook e su Instagram, dove i cittadini possono interagire, caricando foto dei propri presepi e commentando quelli appena visti. Chissà che non si arrivi ad un sondaggio per eleggere il presepe più bello. “Non si paga nulla per guardare, non c’è scopo di lucro. Il guadagno deriva dallo spirito stesso dell’iniziativa – conclude la Sarnataro – . L’essere riusciti a creare qualcosa di bello tutti insieme per il nostro territorio, vale molto di più. Ci auguriamo di avere un ottimo riscontro da parte dei cittadini, grazie anche alla pubblicità dei nostri Media Partners: Radio Jukebox, Radio Antenna 1 e Primantenna Tv”. Va ricordato che ogni comune presenterà anche un proprio presepe di riferimento, dando vita ad un percorso di condivisione e spirito natalizio. “In un tempo come il nostro dove si professa la laicità dello Stato e il diritto alla rinnegazione di ogni tradizione secolare, il voler trasformare una intera vallata in uno sconfinato presepe, diventa davvero un atto di ribellione – scrive Baccetti sul suo blog – . In un periodo storico di globalizzazione e integrazione “a tutti i costi”, decidere di rispolverare antiche tradizioni cattoliche può voler dire essere screditati e giudicati. Ma a quanto pare nessuno ha intenzione di demordere e nessuno ha intenzione di mollare. Nella nostra Valle di Lanzo prevale ancora la voglia di tradizione” .

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