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LUSIGLIE'. E SE SI PRESENTASSE IL FIGLIO DI MARASCA? LA LISTA DI MAGGIORANZA RISCHIA DI SPARIRE.

Manca poco più di un mese all’appuntamento con le urne. A Lusigliè le carte non sono ancora scoperte. Di certo c’è, soltanto, che il sindaco Angelo Marasca non si ripresenterà: dopo quindici anni all’opposizione ed un mandato con la fascia tricolore al petto, ha deciso di dire basta, di lasciare il posto ad altri, anche per le difficoltà nel coordinare attività lavorativa, famiglia ed impegno istituzione. Con lui rischia di sfaldarsi tutta la lista “Rinnovamento Partecipazione Solidarietà”.
In paese, a dire il vero, si vocifera sulla possibile candidatura del figlio di Marasca, Damiano, studente universitario e già attivo nell’ambito dell’associazione “Lusi C’è”, nata pochi anni ma durata poco malgrado gli iniziali entusiasmi. Sono voci ma il passaggio di testimone, di padre in figlio, permetterebbe di garantire continuità e stimolerebbe amministratori oggi restii ad una ricandidatura. In primis del vicesindaco Monica Ariano e del consigliere Igor Binando, i quali in questi cinque anni sono stati sempre al fianco di Marasca, anche quando si era temuta una scissione interna. L’allarme, subito rientrato, era scattato nell’estate del 2015 quando il sindaco non era riuscito a rispettare le scadenze per l’approvazione del bilancio di previsione 2015. Per carità, nulla di grave. Da Roma era stata data la scadenza, diciamo, “consigliata”, non obbligatoria, del 31 luglio. Se non fosse per la mancanza del numero legale al consiglio comunale convocato il 15 luglio scorso, tanto da farlo slittare a mercoledì 5 agosto. Messo ai voti, infatti, l’importante documento di previsione economica, aveva ottenuto soltanto i tre voti favorevoli del primo cittadino e i tre i voti contrari dei consiglieri di minoranza Fulvio Franzino, Gennaro Raso e Giovanni Vitton Mea. Ago della bilancia: il voto di astensione del consigliere di maggioranza Vladimiro Ernesto Tisa, comprensibile, essendo subentrato proprio in quella serata a Davide Lege, quest’ultimo dichiarato decaduto, come prevede il Regolamento, in quanto è stato già assente, per quattro di fila, senza giustificato motivo, alle sedute del Consiglio. Importanti le assenze dell’Assessore al Bilancio Alessio Denis Capello, dell’Assessore Graziano Laurenti e del consigliere di maggioranza Mattia Toscana. C’erano volute due settimane per portare il bilancio nuovamente ai voti. Tutti d’accordo, stavolta. “Nessuna rottura, sono io a redarre il bilancio, perché non dovrei votarlo?”ci aveva evidenziato Capello.
Eppure gli entusiasmi di cinque anni fa, oggi sono stemperati. E c’è chi non esclude, in paese, che Angela Marasca non cambi idea, magari all’ultimo minuto.
Sul fronte della minoranza Claudio Franzino annuncia che non si ripresenterà. E insieme a lui nemmeno Marino Scavarda. A trainare ancora la lista “Insieme per Lusigliè”, eredità del compianto sindaco Caretto, potrebbe essere Gennaro Raso.

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