Redazione

di: Redazione

Home / Torino e Provincia / Ivrea / IVREA. Quando in città c’erano tre fiere di San Besso, dell’Assunta e di San Giorgio

IVREA. Quando in città c’erano tre fiere di San Besso, dell’Assunta e di San Giorgio

Originariamente in città vi erano tre fiere: una era in onore dell’Assunta, a Ferragosto, e si svolgeva al Ghiaio presso la Dora e sul ponte Canavese, l’altra coincideva con la festa di San Besso ai primi di dicembre e aveva luogo in riva al cosiddetto “Lago di Città” (attuale area mercatale), mentre la terza cadeva alla fine di Aprile, per la festa di San Giorgio e di San Marco, e occupava l’area fuori della porta di Bando, ossia l’attuale Porta Vercelli.

Nel corso dei decenni, le fiere si sono ridotte a causa dei tempi e delle esigenze, fino a scomparire quasi del tutto. La Fiera di San Savino si teneva originariamente il 27 gennaio, data della ricorrenza del Santo, finchè, per evitare i rigori dell’inverno, nel 1749 il Vescovo Mons. De Villa trasferì la festività del patrono eporediese al 7 luglio.

Fino a buona parte del secolo scorso, la Fiera si teneva sempre l’8 luglio, ossia il giorno immediatamente successivo alla festa patronale; non importava in quale giorno della settimana cadesse, perchè la popolazione, dedita principalmente all’agricoltura, fermava le proprie attività per partecipare al grande evento.

Successivamente, la Fiera venne spostata al sabato immediatamente successivo o antecedente alla Festa Patronale del 7 luglio; ma negli utlimi decenni, le esigenze lavorative hanno richiesto all’ente organizzatore di scegliere la domenica come giornata di fiera, per consenitre ad un folto pubblico di prenderne parte.

Anche la locazione della fiera è cambiata nel corso dei secoli. Corso Botta era il luogo dove vennero esposti i cavalli almeno fino agli anni ’60, quando, con la creazione dell’allora nuovo “Foro Boario”, la fiera venne trasferita in via Lago Sirio, spazio un tempo assegnato alla fiera di San Besso, presso quel “Lago di Città” ancora visibile nelle carte del XVIII secolo e ora definitivamente colmato. All’epoca qui si trovava il mercato coperto del bestiame (attuale area del mercato della frutta e della verdura); in seguito all’abbattimento della struttura, la Fiera venne ospitata prima in qualche area nei dintorni di Ivrea e successivamente nella zona Dora Baltea, laddove il Comune eresse l’edificio denominato “Meeting Point”. Fu grazie all’interesse ed alla passione di alcuni eporediesi amanti della manifestazione, che la Fiera venne riportata nel cuore della città di Ivrea, con il consenso dell’Amministrazione Comunale.

Commenti

Leggi anche

IVREA. Quando Ballurio chiedeva i danni al direttore del Teatro Giacosa, Bosisio

Parole xenofobe su Facebook? Non è la prima, almeno a Ivrea. Correva infatti l’aprile del …

Campo Rom

IVREA. Pianasso: “Difendono i rom ma solo se accampati lontano dalle loro abitazioni…”

A parlare per tutti, prendendo le difese della giovane e sprovveduto assessora leghista è Andrea …