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IVREA. Cavalli e arance: una volta anticamente

Le Edizioni Pedrini presentano sabato 12 gennaio alle 17, presso la Sala Santa Marta, il terzo volume della Collana editoriale “Una volta anticamente”.  In questa edizione, l’autrice delle fotografie e dei testi Marianna Giglio Tos, affronta il tema “Cavalli e arance” due simboli che sono definiti e a ragione, “profondamente legati alla tradizione eporediese.”

Inserito nelle manifestazioni collaterali ufficiali dello Storico Carnevale di Ivrea, il volume consta di 148 pagine a colori su carta patinata, e viene illustrato da una serie di foto spettacolari che spaziano dai giorni nostri a quelli più lontani grazie ad una serie di immagini d’epoca della collezione dell’antiquario Raimondo Mazzola.

La prima parte svela racconti e ricordi di alcune fra le numerose famiglie storiche di cavallanti della nostra terra, con riferimenti a Dino Garda e Sandro Vicina, Peder ‘d l’Aquila (Pietro Scavarda), Doard Dla Ral (Edoardo Giordano), Rino (Gasparino) Sabolo, Dario Sardino, Remo Danna, Pietro Gili Meina Savino, Sandrino Sabolo, Francesco Valle, Giuseppe Bonomo, Graziano Vallino, Domenico Moia, alla famiglia Gianotti e Mario Munari.

Capitoli a parte per l’arte della mascalcia con Marco Zappadu e per i finimenti con  Emilio Bocca e la Selleria Moirano. Preziosa la collaborazione con Aldo Bessero, fondamentale guida per le ricerche e per l’approfondimento sulla parte veterinaria.

Nella seconda parte del libro spazio ai ricordi di battaglie lontane nel tempo, di scontri violenti e grande lealtà ma anche di trovate goliardiche e usi ormai scomparsi con le interviste a: un veterano delle Picche rimasto volutamente anonimo, Giuseppe Sado (Morte), Salvatore Violante e Mauro Piccolo (Tuchini), Marco Gianola, Augusto Chasseur e Cesare Lucariello (Scacchi), Giancarlo Maffeo (Scorpioni), Franco Sabolo (Pantere), Antonio Didon Vernetto (Diavoli), il Lupo (Mercenari) ed Enzo Ferrentino (Credendari). Chiudono due doverosi approfondimenti relativi al Protocollo Arance Frigie e al progetto ecosostenibile che trasforma i resti della Battaglia in compost.

L’ultima parte del libro come consuetudine è interamente destinata alla fotografia e ad alle immagini dell’edizione 2018. A margine della presentazione in Sala Santa Marta, viene contemporaneamente presentata un’esposizione di 20 scatti fotografici di Marianna Giglio Tos di grande formato, tratte dalla Collana “Una volta anticamente”. 

Ad aprire la serata il Sindaco di Ivrea con il Presidente della Fondazione Piero Gillardi ed a seguire gli interventi: dell’autrice Marianna Giglio Tos, dell’editore Ennio Pedrini, di Aldo Bessero e di Clara Bianco, pittrice e autrice della spettacolare controcopertina.

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