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Il giro d’Italia torna a Ivrea. “Ora dobbiamo fare squadra”

E’ con grande soddisfazione che saluto il ritorno di una tappa, in questo caso la partenza, del Giro d’Italia ad Ivrea.

E’ il risultato dell’insistenza e costanza con cui in questi ultimi due anni si è sollecitato RCS Sport e la Regione Piemonte, Assessore Ferraris, a fare e sostenere la scelta, a partire dalla formale richiesta inviata, a fine gennaio 2018, dal Comune di Bollengo e condivisa da Ivrea, sindaco Della Pepa, e confermata in questi mesi dal sindaco Sertoli.

Dopo la felicissima esperienza dell’arrivo di tappa del 2013, era ben chiara la consapevolezza della portata dell’avvenimento: una risposta alla passione ciclistica ed al territorio.

La passione è quella dei tantissimi che si incontrano sulle strade canavesane intenti a pedalare con qualsiasi condizione atmosferica,  la passione è anche quella di chi non pedala ma segue e trova nel ciclismo il suo sport preferito ed affolla i bordi delle strade ogni volta che la carovana del Giro passa nelle sue vicinanze, che è la stessa da nord a sud, che accende l’entusiasmo per le imprese del proprio campione, che oggi si rintraccia facilmente anche sui moderni mezzi di comunicazione mediatica. La passione è anche quella di chi dedica tanta parte del suo tempo a mantenere in vita società ciclistiche o strutture che sono un punto di riferimento per i ragazzi ed i giovani che ancora hanno voglia di cimentarsi con lo sport del ciclismo.

L’altra molla è la consapevolezza i riflettori accesi sul Canavese dal Giro sono uno dei più grandi spot di promozione del territorio che si possano mettere in campo, un’opportunità da non perdere, un’occasione per inviare al mondo un messaggio di promozione delle nostre eccellenze.

La Regione ha risposto molto bene alle sollecitazioni e c’è non solo la partenza da Ivrea, ma anche l’arrivo di un’altra tappa, due giorni prima, al Serrù, nel Parco del Gran Paradiso, voluta dal Sindaco di Ceresole Reale Andrea Basolo.

Il sostegno della Regione è stato determinante, sia per il contributo economico che garantisce, sia per il peso “politico” assicurato a sostegno della richiesta.

In questo caso il sostegno al nostro territorio premia il Canavese, terra di campioni a partire da Brunero, a Balmamion, Filippi, Boni.

Ora si tratta di fare squadra, come è successo la volta scorsa, mettendo a punto un programma di manifestazioni di avvicinamento all’evento, che saranno il modo migliore per far che che l’effetto promozione si moltiplichi, dando visibilità e attrattività al territorio, con benefiche ricadute sul piano sportivo e commerciale.

La partenza ad Ivrea consentirà un contatto ravvicinato con la Carovana del Giro, la possibilità da vedere da vicino, rilassati, tutti i protagonisti della corsa rosa.

Per quanto riguarda il percorso, la 15^ tappa, dopo la partenza da Ivrea, proseguirà sulla SP 228 e arrivata a Piverone, salirà in paese per lasciare poi il Canavese salendo a Zimone e proseguendo dal biellese verso la Lombardia, con un finale di tappa molto impegnativo, con le salite del Ghisallo, Colma di Sormano, del Civiglio e di San  Fermo della Battaglia, arrivando a Como dopo 237 km, tappa più lunga del Giro.

Di 188 km la Pinerolo-Ceresole Reale, con il Colle del Lys, il Pian del Lupo e l’arrivo al Lado Serrù.

Luigi Sergio Ricca

Sindaco di Bollengo

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