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CUNEO. Cadavere carbonizzato nel Cuneese, obbligo dimora per amico

Procura

Il caso di Baldassarre Ghigo, il pensionato di 66 anni trovato morto carbonizzato nella sua auto nei boschi di Gambasca, nel Cuneese, nel novembre 2015, potrebbe essere a una svolta.
La procura di Torino ha disposto l’obbligo di dimora e l’obbligo di permanenza in abitazione in ore notturne per Modesto Barra, taglialegna residente nel piccolo comune della Valle Po dove è stato ritrovato Ghigo e amico della vittima.
La Procura di Cuneo aveva disposto l’archiviazione del caso, definendo la morte di Ghigo un suicidio. È stata la Procura di Torino a riaprire la vicenda, disponendo una nuova autopsia sul corpo della vittima, nuove indagini e, in questi giorni, la misura cautelare per Barra.
Decisive, per la svolta del caso, sarebbero alcune macchie di sangue della vittima rinvenute in casa di Modesto Barra e le testimonianze di un paio di residenti della zona, che avrebbero visto la vittima insieme a Barra il giorno della sua morte.
Il taglialegna si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ai fatti.
Altro particolare emerso dalla nuova autopsia è il fatto che Ghigo fosse ancora vivo quando la sua auto è stata data alle fiamme nei boschi in località Gravera Granda.

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