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COLLERETTO. “4 novembre: non c’è da festeggiare”

Il 4 novembre non festeggiamo proprio niente”.

Recita così il post pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco di Colleretto Giacosa Paola Gamba. Per lei, almeno stando a quanto pubblicato, le celebrazioni andate in scena domenica, per ricordare la fine della prima guerra mondiale, la resa dell’impero austro-ungarico e la vittoria dell’Italia, cento anni fa, non farebbero altro che ricordare “Un’inutile strage”.

Insomma, per il sindaco il 4 novembre non è tanto la data della vittoria, quanto la data che segna la fine dell’inutile strage.

Non un trionfo ma una data che ricorda la follia della guerra e l’orrore del militarismo frutto esasperato del nazionalismo.

La Gamba ha dunque condiviso sulla sua  pagina Facebook il comunicato di Pax Christi, un movimento cattolico internazionale per la pace.

Non utilizziamo la retorica del 4 novembre – si legge nel comunicato scritto dal movimento e condiviso dalla prima cittadina – per giustificare le guerre di oggi, magari chiamate missioni di pace. Pax Christi rinnova anche quest’anno l’appello a guardare la guerra dalla parte delle vittime.

Come ebbe a dire papa Francesco a Redipuglia, il 13 settembre 2014. La Prima guerra mondiale è stata una vera strage, “un’inutile strage” come la definì papa Benedetto XV. Ma furono tante le forme di dissenso alla guerra e di disobbedienza che, già nel 1915-18, maturavano nella popolazione civile e negli eserciti. Primordi di obiezione di coscienza. Presentiamo e rilanciamo, proprio alla vigilia del 4 novembre, il dossier di Mosaico di pace di novembre: “Obiezione alla Grande guerra” a cura di Diego Cipriani e con interventi anche di Ercole Ongaro, Sergio Tanzarella, Luca Kocci e Giorgio Giannini. Perché alla morte per guerra si può obiettare, ieri come oggi. Il 4 novembre non festeggiamo proprio niente!”.

Una presa di posizione particolare quella della sindaco che, però, si inserisce nel dibattito sviluppatosi anche a livello nazionale, a partire da quanto dichiarato dalla leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni che ha chiesto che il 4 novembre sostituisca il 25 aprile. Una sensibilità evidentemente contrapposta rispetto a quanto pensano altri esponenti della politica italiana, come la stessa Gamba, che vedono nel primo conflitto mondiale un’inutile bagno di sangue.

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