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CHIVASSO. Il Parco Mauriziano chiuso da una settimana

Transennato l’ingresso del Parco Mauriziano di Chivasso

C’era una volta l’usanza di dire, “non si muove foglia senza che tizio non voglia…”. Bene. A Chivasso, oggi, non solo si muovono le foglie, ma cadono anche i rami e le piante.

E’ successo la scorsa settimana, nella serata del 29 ottobre, quando un violento nubifragio s’è abbattutto sulla città.  Gli alberi sono caduti un po’ ovunque. In centro – in via Borla una pianta è precipitata sulle auto in sosta senza lasciare feriti, fortunamente – e nei principali parchi. Il Bricel, in particolare, sulle rive del Po, è dove si sono contati i danni maggiori.

Saranno cadute una quarantina di piante”, sospira e allarga le braccia l’assessore Domenico Barengo, che ha la delega al verde pubblico.

E al Mauriziano? “La situazione è sotto controllo, lì non è successo proprio nulla se non qualche ramo finito per terra. C’è la ditta che ha prontamente rimosso tutto. Il parco è già agibile…”. Era venerdì scorso. Ad oggi, lunedì 5 novembre, giorno in cui il nostro giornale va in stampa, non ci risulta che il parco sia stato aperto ai camminatori, ai runners e ai chivassesi amanti del fitness che si divertono a passare un’oretta in uno dei pochi polmoni verdi della nostra città.

L’ingresso è ancora transennato e il divieto impone di non addentrarsi oltre. La zona non è ancora stata messa in sicurezza.

Ma quanto ci vuole per rimuovere qualche ramo?”, si domandano i chivassesi che puntuali ogni giorno si presentano qui in tuta e scarpette da ginnastica e, altrettanto solerti, sono costretti a levare i tacchi.  Già. Il Parco Mauriziano è off limits da una settimana. Eppure non è che abbia subito chissà quale flagello.

Intanto, l’argomento sta iniziando a scaldare anche l’opposizione consiliare.

L’Unione Civica è da sempre particolarmente sensibile ai temi dell’ambiente” ricorda il consigliere Adriano Pasterise ne abbiamo dato ampia dimostrazione durante la campagna elettorale dell’ultima tornata amministrativa, sfruttando l’esperienza nel settore di Gianluca Vitale, già Assessore all’ambiente. Oggi ci preme dire che riteniamo assolutamente necessaria la conservazione e la manutenzione del patrimonio arboreo esistente. Mi riferisco in particolare alle piante dei parchi cittadini, abbattute e sradicate dalle condizioni meteorologiche avverse dell’ultima settimana”.

Il verde pubblico – prosegue Pasterisrappresenta una voce di spesa importante del bilancio comunale e solo in occasione di questi eventi calamitosi ci si rende conto di come la sua conservazione sia spesso vanificata”. Il consigliere, sul punto, ha una proposta da fare a Barengo & company…. “Suggeriamo all’amministrazione di utilizzare i nuovi spazi lasciati liberi dagli schianti per la piantumazione degli alberi imposti dalle norme per ogni nuovo nato, in modo da ripristinare, anche se non nell’immediato, lo status quo precedente. Auspichiamo infine una più sensibile attenzione da parte dell’amministrazione a quanto segnalato dalla minoranza in relazione a problematiche afferenti la parte ambientale della città”. Intanto, basterebbe riaprire il parco del Mauriziano.

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