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Massimiliano Allegri

CALCIO. Supercoppa, Allegri “psicanalizza” la Juve

Vincere tutto, un passo alla volta, per arrivare a fine stagione “con più trofei in bacheca”.
Massimiliano Allegri psicanalizza la Juventus, tre Supercoppe delle ultime quattro perse, per battere un Milan che in campionato è indietro di 22 punti. Ma in una partita secca, si sa, le differenze si azzerano. E allora avanti con “grande rispetto per l’avversario, che la Juve ha sempre avuto, e l’umiltà di difendere – dice il tecnico bianconero – Perché non è una vergogna difendere, queste gare vanno decise anche con quella”.
A Gedda, in Arabia Saudita, quella con i rossoneri è una partita da dentro o fuori, di quelle che piacciono a mister Allegri, perché preparano la squadra alla Champions, il grande obiettivo della stagione. Al posto di Mandzukic, rimasto a casa perché infortunato, ci sarà “uno tra Douglas Costa e Bernardeschi”, con “Ronaldo e Dybala avanti, senza riferimento”.
Già, Cristiano Ronaldo, il grande acquisto della scorsa estate che può regalare alla società che lo ha fortemente voluto la prima gioia del loro matrimonio. “Cristiano è abituato a vincere, ha vinto le Champions e altri trofei, è assolutamente un valore aggiunto – osserva Allegri – ma non va dimenticato che anche noi abbiamo giocato due finali di Champions in quattro anni e che ci siamo comportati bene gli altri due anni”.
Dall’altra parte, sfida nella sfida, l’ex Higuain, la voglia di vendicarsi della Vecchia Signora che prima lo ha sedotto e poi abbandonato e il cuore diviso tra il Milan e il Chelsea del maestro Sarri. “Mi aspetto un calciatore voglioso di riscattare la sconfitta di campionato”, quando uscì a mani vuote e con le lacrime sul volto per una espulsione ritenuta dall’attaccante ingiusta. “Dobbiamo essere bravi a limitarlo”. A pensarci ci sarà capitan Chiellini, uno che l’argentino lo conosce bene: “Ma anche lui conosce bene me – osserva il difensore – per cui il vantaggio si annulla… Lui traumatizzato? Niente affatto, è un gran giocatore. Se entra in partita e prende entusiasmo, diventa micidiale”.
Gli ingredienti per vedere un grande spettacolo, insomma, ci sono tutti. “Giusto venire qui a giocare, è un passo avanti e non un problema”, dice Chiellini a proposito delle polemiche che hanno accompagnato la scelta dell’Arabia Saudita. “Non saremo certamente noi a cambiare il mondo – osserva -, ma iniziative come queste possono essere un nuovo inizio. Sono contento che questa partita possa essere motivo in più per l’evoluzione di questo Paese, per le donne. Giudizi sulla politica non ne faccio, siamo stati accolti bene e spero che il popolo saudita si ricordi a lungo di questa Supercoppa…”.

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