di: Fabio Mina

Home / Turismo Grandi Eventi / Sagra della Zucca / BRANDIZZO. Et voilà l’itinerario della sagra

BRANDIZZO. Et voilà l’itinerario della sagra

sagra zucca 2013
sagra zucca 2013

Suggeriamo ai brandizzesi e a tutti i visitatori della sagra un itinerario alla scoperta di Brandizzo, tra zucche, trompe l’oeil ed edifici storici. Il percorso può avere inizio nel cuore del paese, la piazza del Comune, dove ogni anno viene ospitato il mercato ortofrutticolo di primizie e prodotti locali, ma soprattutto uno stand che presenta una ricca gastronomia a base di zucca. Per gli appassionati di storia e chi per chi ama conoscere meglio il territorio, si consiglia una tappa presso il Municipio, complesso risalente agli ultimi anni dell’800, che in occasione della festa ospiterà la mostra “Il mulino: armonia ed equilibrio nel paesaggio”. L’allestimento – realizzato dagli studenti del Liceo “I. Newton” e della scuola media “D. Cosola” di Chivasso in collaborazione con l’Ecomuseo del Freidano di Settimo – racconta come gli elementi della natura, se ben custoditi, possono rappresentare ricchezza e sviluppo per la comunità. Tra questi sicuramente hanno un posto speciale i corsi d’acqua e i mulini, che l’uomo nei secoli ha costruito lungo canali e bealere sfruttandone le acque per produrre energia. Nel caso di Brandizzo si ricordano il Mulino Riscaldino (zona Chiappei), la centrale Perotti (o “Casa della luce” pressi scuole medie) e il più imponente Mulino Re (via Maestro Rossi), che per la sua storia merita senz’altro l’interesse del visitatore con una breve deviazione durante la passeggiata. Lasciato il Municipio, dopo aver assaggiato le specialità, allo stand gastronomico organizzato da Proloco – tortelli, risotto, frittelle, torte dolci e salate a base di zucca – l’itinerario può proseguire per le vie cittadine. Lungo via Torino, oltre a soffermarsi per le bancarelle, Arte e Cultura propone di lasciarsi ingannare dalle “Finestre su Brandizzo”: decine di trompe l’oeil dipinti su diverse case del centro storico e non solo. Tappa fondamentale da non perdere è sicuramente quella presso l’area della “Sarpa” in piazza Carlo Ala. In questo luogo le attrattive sono diverse: il giardino di Madama Fourrat, arricchito con un allestimento di zucche colorate di ogni genere e dimensione, per questa edizione ZUCCHE NELL’ORTO. Lo stand espositivo dell’Associazione con ricette, marmellate, mostarda e chutney e tante curiosità sull’ortaggio simbolo della sagra, una mostra presso la sala del Consiglio Comunale. La sala è ospitata nel complesso di pubblici servizi “Sarpa”, intitolato a quella che fu la “Società Anonima Rappresentanze Pizzi e Affini”, una tra le prime attività manifatturiere insediatesi a Brandizzo alla fine dell’800. In realtà la “fabbrica dei nastri”, più conosciuta come la “fabbrica dei bindeij”, venne fondata nel 1894 per opera di Avventino Barbero e assunse tale denominazione soltanto nel 1936. L’azienda, sotto diversi proprietari, operò sino al 1974 e in essa passarono almeno tre generazioni di donne brandizzesi. Per restituire a tutti i cittadini la memoria del luogo, un pannello illustrativo è stato collocato a cura dell’associazione MEMO con l’obiettivo di evocare il passato dell’area a tutta la comunità. Terminata la visita presso la Sarpa, da piazza Carlo Ala potrete proseguire ritornando lungo via Torino, oppure passeggiare con più tranquillità lungo il vialetto interno che porta verso la piazza della Chiesa di San Giacomo Apostolo, raffigurato nell’iconografia dei santi con una zucca del pellegrino della famiglia delle sicerarie. In questo percorso, nella piazza e lungo via Verdi, potrete continuare ad ammirare altre finestre dipinte sulle pareti delle abitazioni. Nella piazza si segnala ovviamente la chiesa parrocchiale, costruita a partire dal 1718 e consacrata nel 1752. All’interno dell’edificio religioso, degna di nota è la Pietà in marmo di Carrara, che proviene dalla demolita Chiesa della Trinità un tempo ubicata vicino al castello di Brandizzo. Nel percorso consigliato quest’ultimo merita le considerazioni del visitatore, nonostante sia solo visibile dall’esterno della cinta muraria. In realtà l’edificio, sito in via Piave (già via del Castello), si presenta come una villa in stile neoclassico, verosimilmente edificata sui resti del preesistente castello del luogo, di cui oggi rimane la sola denominazione. La residenza è anche identificata come villa Perotti, in memoria dei proprietari che vi abitarono per circa un secolo tra l’800 e il ‘900, villa Torchio o villa dell’Airale, dal nome del complesso rurale a cui era annessa come residenza padronale. La villa è poi valorizzata da un grande parco, che conserva ancora in parte alberi di rilievo per età e dimensione. Dalla villa detta “il castello” si può proseguire in direzione di Chivasso, passeggiato sotto i portici di quello che originariamente era il complesso dell’Airale. Oggi ne rimane l’antico portale d’accesso in mattoni a vista e una scultura rappresentante la Madonna con bambino. Il percorso può quindi concludersi poco più in là, facendo un’ultima sosta presso l’abitazione (risalente agli anni ’20 del ‘900) che ospita il trompe l’oeil edizione 2013 e che i brandizzesi di vecchia data conoscono come “casa del podestà”. Il lavoro congiunto dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Centro Commerciale Artigianale Naturale Brandizzo per la valorizzazione delle attività brandizzesi ha portato ad intraprendere un percorso sperimentale per la qualificazione degli spazi pubblici cittadini, un gruppo di lavoro, formato da amministratori pubblici, funzionari del Comune, rappresentanti dei commercianti e di alcune tra le associazioni operanti a Brandizzo, ha analizzato alcune aree, avanzando proposte per migliorarne l’uso e la fruibilità, contribuendo a rafforzare l’identità di Brandizzo, tutelandone la storia, e invitando all’uso delle aree pubbliche, per ritrovare il senso di “comunità”.

Commenti

Leggi anche

IVREA. Troppi carri, cavallanti e pure tiratori. A chi la titolarità?

L’idea che si sta facendo avanti è di lasciare la titolarità dei carri solo ai …

IVREA. San Savino, scambio dei ceri e processione

Come da tradizione, la festa patronale di San Savino ha preso avvio nella giornata del …