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ATTUALITÀ. L’Anfiteatro Morenico sul sito di Città Metropolitana

Il panorama di Chiaverano

Un rilievo morenico di origine glaciale, che è forse l’elemento più caratteristico del panorama di quel Canavese, di cui oltre un secolo fa Edmondo De Amicis cantava la “verde beltà”: è l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, che risale al periodo Quaternario e fu creato dal trasporto di sedimenti verso la pianura Padana operato nel corso delle glaciazioni dal grande ghiacciaio che percorreva la vallata della Dora Baltea. Con una superficie di oltre 500 km quadrati è una tra le unità geomorfologiche di questo tipo meglio conservate al mondo. Come estensione è superato in Italia solo dall’analoga formazione che circonda il Lago di Garda. Il nome anfiteatro fa riferimento alla caratteristica forma ellittica, evidente quando è riportata come pianta su una mappa.

Da qualche anno lo si può scoprire a piedi o in bicicletta percorrendo l’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, un itinerario escursionistico scaturito da un progetto di cui la Città Metropolitana di Torino è capofila. Per coordinare le iniziative di valorizzazione nei primi mesi del 2017 è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Città Metropolitana, con funzioni appunto di capofila, i 47 Comuni interessati e le Province di Biella e Vercelli. Amministrativamente l’Anfiteatro ricade prevalentemente nel territorio della Città Metropolitana, pur condividendo la  morena est, nota come Serra d’Ivrea, con la Provincia di Biella e la morena frontale con la Provincia di Vercelli.

La Città Metropolitana di Torino ha curato la registrazione dell’itinerario nel Catasto Regionale del patrimonio escursionistico, grazie alla quale sono stati avviati importanti interventi di valorizzazione e promozione proposti dagli Enti locali e finanziati dalla Regione Piemonte tramite il proprio Piano di Sviluppo Rurale.

Da alcune settimane nel portale Internet www.cittametropolitana.torino.it è consultabile una sezione dedicata all’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico, che propone materiali interamente progettati e realizzati dal personale della Città Metropolitana, con il supporto del CSI Piemonte per la strutturazione delle pagine web e il caricamento nel webgis delle geometrie. Nella sezione http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/agri-mont/percorsi-escursionistici/itinerari-scelti/alta-via-ami l’utente trova i dati essenziali dell’itinerario, che valorizzano sia l’attività della Città Metropolitana nella pianificazione della rete degli itinerari escursionistici, nel supporto nella progettazione e  nella registrazione di nuovi itinerari, sia i database di cui l’Ente si è dotata negli anni.

È un’impostazione che verrà mantenuta anche nella fase di aggiornamento degli altri itinerari già caricati sul sito della Città Metropolitana. L’Alta Via ha grandi potenzialità in termini di valorizzazione e di fruizione ambientale e turistica. Si tratta in sostanza di un itinerario anulare che percorre l’Anfiteatro in senso orario da Andrate a Brosso. L’opera di modellazione del ghiacciaio ha dato origine a una struttura di grande interesse geomorfologico, la cui ottima conservazione consente di “leggere” come in un libro a cielo aperto gli effetti del succedersi dei periodi glaciali ed interglaciali nell’era pleistocenica, da 1,65 milioni di anni fa a 130.000 mila anni fa. Nel cammino si incontrano laghi incastonati nel verde – da quello di Viverone ai Cinque laghi di Ivrea e al Lago di Candia – castelli come quello di Masino gestito dal FAI, suggestive borgate, boschi e vigneti da cui si ottengono eccellenti vini come l’Erbaluce.

L’itinerario è fruibile tutto l’anno sia a piedi che in bicicletta, pur richiedendo cautela nelle giornate di forte vento o a seguito di abbondanti piogge o nevicate. Nel portale Internet della Città Metropolitana viene proposta una versione escursionistica in cinque tappe, costituita dall’anello classico con una variante di nuova progettazione proposta dai comuni aderenti al Contratto di Lago di Viverone, che collegando Magnano a Cossano Canavese attraverso la sponda occidentale del Lago di Viverone, consente di attraversare ambienti più tipicamente planiziali e lacustri. Una descrizione molto accurata dell’itinerario è reperibile nel sito Internet www.mtbpiemonte.it curato da Massimo Peverada. Le cinque tappe sono: 1 Serra d’Ivrea con Variante 1 Lago di Viverone Ovest, 2 Lago di Viverone, 3 Morena frontale sud, 4 Morena laterale ovest, 5 Valchiusella. L’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea è ben segnalata e coincide quasi totalmente con il tracciato del Morenic Trail, una gara di 118 km che si sta affermando come vera festa di fine stagione per tutti gli ultra runner italiani e europei.

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