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ALESSANDRIA. Piatti si fondono col cibo caldo, sequestro Nas in scuola

Piatti biodegradabili di plastica che si fondono coi cibi caldi nella mensa di una scuola media di Casale Monferrato. Sono oltre 4 mila quelli sequestrati dal Nas di Alessandria in seguito della segnalazione di una mamma, preoccupata per i possibili rischi alla salute della figlia. Il sequestro è cautelativo, gli accertamenti sui piatti, non etichettati come previsto dalla normativa, sono ancora in corso.
“Le analisi dovranno chiarire se la tenuta della plastica alle fonti di calore sia adeguata o meno”, spiega Biagio Carillo, comandante dei carabinieri del Nas di Alessandria.
“L’intervento del Nas – aggiunge – si è reso necessario per scongiurare pericoli per la salute”.

Esperto, piatti mense fondono perché appalti al risparmio

“I piatti e le posate compostabili sono di varie qualità e di vari prezzi. Ci sono quelli buoni che reggono al calore e all’umidità, ma costano un po’ di più, e quelli che costano poco, ma si sfaldano o si piegano subito. Se negli appalti per le mense scolastiche vengono imposti prezzi troppo bassi, alla fine i fornitori per spendere meno risparmiano sulla qualità dei prodotti”. A spiegarlo all’ANSA è l’agente per il Nord Italia di una grande azienda di piatti e stoviglie compostabili, dopo il caso di Casale Monferrato, dove i Nas hanno sequestrato in una scuola piatti biodegradabili che si fondevano con i cibi caldi.
“I piatti compostabili (cioè non solo biodegradabili, ma anche trasformabili in fertilizzante compost, n.d.r.) sono fatti di polpa di cellulosa e prodotti in Cina – spiega l’agente -. In Italia, tranne una piccola azienda, non ci sono produttori. Ce ne sono di vari prezzi, a seconda del peso del piatto e della densità del materiale. Quelli più economici sono più leggeri e sottili, si impregnano dei liquidi e si sfaldano più velocemente. Può succedere che un fornitore, se l’appalto è tirato al risparmio, faccia una valutazione dei costi e non guardi alla qualità. La mia azienda ha rifiutato degli appalti perché abbiamo una attenzione maniacale alla qualità e non ci stavamo nei costi. Ma altri fanno valutazioni diverse”.
Quanto alle posate, “da quanto mi risulta – spiega l’agente – quelle di Casale erano in Pla: un materiale compostabile ed economico, ma che non regge il calore e si piega. Per questo la mia ditta produce soltanto posate in mater-bi (bioplastica prodotta dall’italiana Novamont, la stessa dei sacchetti per la spesa, n.d.r.): perché il mater-bi costa un po’ di più, ma regge fino a 80 gradi”.

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